Le interviste di nelr.it – POETICÔNI con Emiliano Cribari, Lorenzo Meazzini (MUNI) e Riccardo Meynardi

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Published on 02/02/2026 by

La seconda edizione di POETICÔNI ha coinvolto alcuni dei luoghi più centrali nella vita della città. Il Rondò dei Talenti, il Parco Fluviale, Open Baladin, Famu nel Parco, Via Roma, Sala Ferrero, la Birrovia.

La poesia si è spostata nei luoghi di passaggio per trovare le persone.

POETICÔNI ha visito incontri ed appuntamenti destinati a diverse fasce d’età, con un obiettivo comune: presentare la poesia come momento di divertimento, costruzione, dialogo. Il verso è il linguaggio del presente e del futuro.

Emiliano Cribari scrive impressioni e poesie, ma ha scelto di dedicare questo spazio unicamente alle sue fotografie. I suoi scatti sono spesso incentrati su soggetti marginali: cose abbandonate e storie finite.
L’Appennino è una presenza costante e centrale: è nei boschi che cammina e nei “vuoti” che cerca nuove domande, rifuggendo istintivamente dai “pieni” sin dall’infanzia.

Più che ai propri libri, preferisce dedicarsi a quelli degli altri. Legge frammenti, diari e poesie, e interroga il tempo, forandolo nel ritmo lento di una Polaroid, con una predilezione per l’osservazione in bianco e nero.

Muni, al secolo Lorenzo Meazzini, è un’artista toscano. Si forma in chitarra jazz e musicoterapia, per anni prende parte a diversi progetti artistici come musicista e autore. Il suo linguaggio musicale, caratterizzato dalla ricerca di sonorità arcaiche ed evocative, mescola l’utilizzo di suoni analogici e naturali a quelli elettronici, tanto da confondere il confine tra questi due universi; il suo percorso mira a trovare infatti un linguaggio contemporaneo che sia vicino agli echi antichi dell’essere umano.

 

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